Mercatini di Natale in Europa, viaggio on the road di 2500km coi bambini

Mercatini di Natale in Europa, viaggio on the road di 2500km coi bambini

Mercatini di Natale in Europa, quanti ce ne saranno? Tantissimi. Noi vogliamo parlarvi del nostro fantastico viaggio on the road attraverso mezza Europa, tra castelli e piazze incantate, città magnifiche e piccoli borghi sconosciuti.
Avete voglia di fare un viaggetto, ma sotto data i prezzi degli aerei sono improponibili? Prendete la macchina e partite!

Premessa. Noi avevamo una meta finale: trascorrere le vacanze di Natale con i parenti in Polonia, per assaporare le vere tradizioni, in famiglia, ma tralasciando questo punto, potreste copiarci il viaggio (escludendo la casa dei miei cugini… a meno che non abbiate qualche parente in giro per l’Europa…) E’ un viaggio che facciamo spesso e ci inventiamo sempre una strada nuova per scoprire luoghi diversi che meritino una visita, ma questa volta abbiamo scoperto il centro Europa in dicembre ed è stato bellissimo respirare questa atmosfera rilassata.

Dovevamo arrivare a Wroclaw (Breslavia) in Polonia il giorno della vigilia di Natale e da casa nostra sono 1200km, 13 ore di viaggio senza considerare le soste, quindi occorreva una tappa intermedia all’andata: Praga ( 858 km in 9 ore piu le pause) e una tappa intermedia al ritorno. Quale migliore occasione per vedere il castello di Neuschwanstein? (870 km)

Mercatini i Natale in Europa
mercatini di Natale in Europa

Svizzera, San Bernardino

Partire di notte, meglio se d’inverno, riempire la macchina di valige, di panini per il viaggio e di thermos col tè caldo, è sempre stata la mia passione, da piccola non riuscivo nemmeno a dormire per l’emozione di questi lunghi viaggi. Quando parti con i tuoi figli poi, le emozioni si amplificano.

Giochiamo in casa, siamo già sulle Prealpi lombarde: per noi superare il confine con la Svizzera è questione di pochi minuti, ma quando sconfini è già una bella esperienza, vedere le montagne innevate quando albeggia è l’inizio del viaggio. Ma soprattutto vederle da dietro una finestra di una locanda trovata per caso, con un tazzone di caffè e una fetta di torta al cioccolato..  Siamo al passo del S. Bernardino.

mercatini di Natale in Europa
Mercatini di Natale in Europa

Germania, Ratisbona

Entriamo in Germania, facciamo una pausa pranzo veloce sul lago di Costanza e si riprende l’autostrada. Lasciamo pian piano le montagne ed il paesaggio diventa quello tipico tedesco delle autostrade scorrevoli a mille corsie, con pascoli o foreste a destra e centrali eoliche a sinistra, dove il cielo sembra dilatarsi e dove spesso abbiamo trovato molto vento. Questa volta anche molto freddo. Adoro questa parte di Germania, forse insulsa ai più, ma a me torna alla mente quando 30 anni fa gli autogrill non c’erano, solo piazzole di sosta coi bagni, dove si correva avanti e indietro nei parcheggi per sgranchirsi le gambe, mentre a fianco, sull’autostrada le macchine sfrecciavano a tutta velocità. Quante volte ho percorso queste strade! E se per caso vedevi un autogrill, ti fermavi e provavi a chiedere in similtedesco una bevanda.. poi sono dettagli se non capivi nemmeno quando ti veniva chiesto se volevi lo zucchero..

Praga è ancora lontana, i bimbi necessitano di uno stop più lungo e scegliamo di visitare velocemente una città che ancora, negli anni non avevamo visto: Regensburg (Ratisbona in italiano). Imbacuccati, loro due, i nanetti, camminano mano nella mano, noi invece cerchiamo delle bancarelle tipiche. Tra i mercatini di Natale in Europa forse non è il migliore, ma è solo una tappa per noi e ne vale la pena. Come al solito in Germania, troviamo una cittadina pulita e ordinata, accogliente, con le casette tipiche decorate e la struttura in legno a vista.

Bisogna ripartire in fretta se non vogliamo arrivare di notte a Praga.

mercatini di Natale in Europa

Repubblica Ceca, Praga

E’ già ora di cena quando arriviamo a Praga, prendiamo posto velocemente in un bellissimo appartamento in zona ebraica, una mansarda che domina i tetti della città. Giusto il tempo di una foto e usciamo per la cena, dove assaggiamo il vero prosciutto cotto di Praga, come una bistecca alta alla griglia, che si scoglie in bocca, una delizia.
(In questa magica città, siamo stati solo un giorno pieno, ma devo dire che se siete dei buoni camminatori e non avete particolari esigenze artistiche museali, si può vedere tutta dalla mattina alla sera. Non avevamo a disposizione più giorni, ma sarebbe stato giusto godersela per più tempo)

Passiamo per mete classiche come il Ponte Carlo, il ponte che collega la città vecchia a Malà Strana (il quartiere romantico a ovest del fiume Moldava) uno dei ponti tra i più famosi al mondo, dove tanti artisti, musicisti e artigiani mettono in mostra le loro abilità. Prendiamo un tram, che ha il sapore di un vecchio tram sovietico, leggermente rimodernato, che conserva ancora il suo fascino e saliamo al castello, vediamo la Cattedrale di S. Vito, il Vicolo d’Oro dove visse Kafka e facciamo una sosta alla terrazza panoramica sulla città. La scalinata ci riporta giù, riattraversiamo il ponte, questa volta col buio e fa un freddo assurdo.
Pochi passi nel centro cittadino e la piazza principale ci si apre immensa davanti a noi. Nonostante ce l’avessero detto, nonostante avessimo visto diverse foto, rimaniamo incantati. Tra i mercatini di Natale in Europa, forse è il più bello. E’ tutto una luce, tutto un decoro, una musica, è festa e gioia in ogni centimetro cubo di aria.
Ne veniamo contagiati, abbiamo quella smania di voler comprare tutto, di assaggiare tutto, compreso quel magnifico dolce rotondo alla brace.. l’albero di Natale immenso accende le luci a suon di musica, facciamo mille foto che non rendono assolutamente l’atmosfera vissuta, ma forse nei nostri volti rimane stampato un sorriso inebetito.. siamo tornati bambini, e per Praga stanno girando 4 matti, stanchi, anzi stravolti, ma felici. Vi allego solo uno dei 4 piatti che ci sono serviti per riprendere le forze, di dimensioni apocalittiche. A Praga mangiate carne, vi prego!

Praga
mercatini di Natale in Europa

Polonia, Wroclaw

Sconfiniamo in terra polacca ci fermiamo a pranzo in una casa uscita dalle fiabe. Tetto in paglia, tronchi di legno, tetto spiovente che ci batti la testa, gnomi ovunque e cibo superbo. Accogliente è dir poco. E’ un ottimo benvenuto, ma noi lo sappiamo già..

Arriviamo il 24 a Wroclaw e hanno già smantellato i mercatini di Natale, ma so che quest’anno ci saranno fino al 31 dicembre, info qui: https://www.polonia.travel/it/benvenuti-in-polonia/scintillante-inverno-a-breslavia-le-nostre-proposte 

Dicono che sia uno dei più bei mercatini di Natale in Europa, dovrò aspettare la prossima volta per dire la mia.

Per chi non lo sapesse, il Natale, in Polonia è molto sentito. In molti sapranno che i polacchi sono un popolo molto religioso, ma vedere una città deserta, un centro commerciale vuoto, la vigilia di Natale, fa impressione. In realtà è perché tutti sono a casa e stanno cucinando. Gli acquisti sono già stati fatti da tempo. Mia mamma, polacca, mi raccontava che a pranzo si saltava il pasto per aspettare e godersi meglio la cena. E la cena della nostra Vigilia italiana o il nostro pranzo di Natale, sono niente in confronto a questa colossale cena della Vigilia in Polonia.

Abbiamo il privilegio di vivere un’esperienza autentica, in famiglia, dove possiamo conoscere tutti i riti e le tradizioni, compreso lo scambio di pezzettini di ostia benedetti sotto il vischio, scambiandoci uno a uno tra di noi, una frase di pace. Assaggiamo le mille zuppe di pesce, di funghi, compresi i ravioli in brodo di barbabietola che non sono proprio come i nostri.. Faccio fatica a far assaggiare tutto ad Andrea e Luca, perché i colori strani e l’acidità di alcuni piatti sono distanti dai nostri palati, soprattutto le portate preparate per questo giorno così importante. Forse è un luogo comune pensare che in Polonia gli abitanti siano un po’ freddini,  ma se si ha la possibilità di conoscerli un pò, scoprirete un popolo che è stato abituato a soffrire in passato, vero, ma che ora ha rialzato la testa, che ha capito cosa conta davvero, che è abituato a condividere, ad aiutare, e senza troppi fronzoli, a voler bene. Passiamo tre giorni splendidi, a giocare ai giochi in scatola, in tutte le lingue, a farci grasse risate, a mangiare come se non ci fosse un domani, a stare semplicemente in casa a goderci la famiglia.

Mercatini i Natale in Europa
Mercatini i Natale in Europa
Mercatini i Natale in Europa

Germania, Fussen

Eccoci di ritorno, altri 1200 km da fare, la tappa a Fussen ci spezza il viaggio, anche se da Wroclaw a qui, sono comunque ben 870 km, tutti d’un fiato, con tante soste per i bimbi, ma in Germania, lungo l’autostrada si trovano tutti i servizi, i centri commerciali, i ristoranti di cui uno può aver bisogno. Devo ammettere che i nostri bimbi se la cavano bene, tra libricini da colorare e santi tablet che aiutano un po’. Poi si canta, si dorme, si mangia e il viaggio passa.

Fussen è un altro paese che fa sognare, un gioiellino decorato, un piccolo presepe, con il suo bellissimo castello. Ma noi siamo qui per il Castello di Neuschwanstein, quello a cui si è ispirato Walt Disney.

Il paesaggio intorno, tra laghi e boschi è splendido, soprattutto visto dall’alto. Inutile negare che sia visitatissimo e che intorno a questo simbolo ruoti un modo di attrazioni, gadget, carrozze di cavalli e quant’altro. Ma è veramente come lo si immagina, forse ancora più maestoso. Noi lo vediamo solo da fuori, abbiamo poco tempo per vedere sia il paese che il castello, ma secondo noi il suo forte è la sua posizione arroccata in mezzo ai boschi. Vale la pena salire il sentiero e percorrere il ponte altissimo per vederlo dall’alto. Sconsigliato a chi soffre di vertigini!

mercatini di Natale in Europa
mercatini di Natale in Europa
mercatini di Natale in Europa

Un viaggetto durato una settimana, direi pienissima. Ci portiamo a casa un’ immagine dietro l’altra, un sacco di divertimento, di cose viste, di mercatini di Natale stupendi, di cose assaggiate buonissime. Ma soprattutto aggiungiamo un altro tassello alla montagna dei ricordi che stiamo costruendo per i nostri figli.

tre uomini e una donna

4 Comments

  1. Chiara Dicembre 22, 2018 at 2:36 pm - Reply

    Grazie davvero, post molto interessante. È tanto che vorrei visitare la Polonia, e mi avete fatto venire voglia di lasciar perdere l’aereo. In effetti, si potrebbero aggiungere così altri luoghi e l’idea di rivedere Praga non mi fa affatto dispiacere. L’unica cosa che vi chiedo è il nome esatto e l’ubicazione della casetta degli gnomi. Grazie mille.

    • Micaela Bonomessi Dicembre 28, 2018 at 3:33 pm - Reply

      ciao Chiara, sono felice di averti dato qualche spunto in più per fare un viaggio magnifico ma anche semplice tutto sommato. I km sono tanti ma basta spezzare in più tappe e risulterà facile.. La casetta degli gnomi (il ristorante in Polonia) si trova a Boleslawiec e si chiama Opalkowa Chata. Buon viaggo!

  2. Pier Dicembre 21, 2018 at 5:01 pm - Reply

    Bellissimo viaggio on the road e bel racconto. La Polonia, poi, è un luogo che ha un gran fascino.

    • Micaela Bonomessi Dicembre 28, 2018 at 3:35 pm - Reply

      Ciao Pier, non sapevo che ti piacesse la Polonia e tutto ciò mi fa un immenso piacere, perché parte delle mie radici provengono da lì. Grazie per averci letto, e alla prossima avventura!

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